Posted on 08 settembre 2010 by admin
Strasburgo 7 settembre 2010. “Chi come me ha fatto il sindaco per alcuni anni in una città dove vi è una forte presenza mafiosa, poiché rischia tutt’ora la vita per quell’esperienza, capisce tutto l’orrore di una morte, la morte di un amministratore, un uomo che rappresenta tutti i cittadini di una comunità. Leggo gli attestati di stima, le dichiarazioni trasversali, per il fatto che il sindaco Vassallo abbia tentato di opporsi alla Camorra, ma colgo il dolore dei familiari, delle persone che gli sono state vicine, che sanno molto bene che tutti questi sono discorsi e basta”. Lo dichiara Rosario Crocetta, eurodeputato del Partito Democratico e già sindaco di Gela (Cl), commentando la tragica scomparsa del sindaco di Pollica Angelo Vassallo, probabilmente per mano della Camorra.
“Intanto Angelo Vassallo se n’è andato, troppo presto, in modo violento, e nulla e nessuna chiacchiera lo riporta in vita. Ma alcune domande vanno fatte ai 2516 abitanti di Pollica ad uno ad uno. E’ possibile che in un comune così piccolo, nessuno sappia quali siano state le battaglie che il sindaco ha avviato? Ed è possibile ancora che nessuno sappia i nomi e i cognomi di coloro che lo volevano morto? Ed è possibile ancora che nessuno immagini chi possano essere stati i possibili mandanti ed esecutori? Nel sud ancora si muore così, – continua l’europarlamentare del PD – perché sei un magistrato che fa troppe condanne, o perché sei un poliziotto che vuole sapere troppo, o un sindaco che non si vuole fare condizionare o un commerciante che non vuole pagare il pizzo. I nomi dei camorristi sono scritti nella testa dei 2516 abitanti e non solo. Per conoscerli forse, bisognerà attendere anni di indagini o che qualcuno generosamente condivida il sacrificio di Angelo Vassallo e per onorarne la memoria e liberare la propria città, per assicurare un futuro diverso ai propri figli, decida di collaborare con le forze dell’ordine e la magistratura per fare pulizia.
Angelo Vassallo – conclude Crocetta – non ha bisogno di grandi discorsi per essere ricordato, ma solamente di gesti di sincera e leale condivisione”.
Posted on 06 settembre 2010 by admin
Vi propongo il video con il mio intervento di domenica 5 settembre alla Festa Democratica di Torino. Ho avuto modo di parlare della mia esperienza di amministratore in una città difficile, diventata, grazie ad un duro e faticoso lavoro, un esempio in Italia per la lotta alla mafia. Da amministratore mi sono dovuto confrontare con realtà difficili e, come ribadisco nel mio intervento, è paradossale che la prima minaccia che ricevetti allora, mi fu fatta da un funzionario del Comune che da tempo aveva anche ruoli politici. Ho voluto portare la mia esperienza in Europa e da Parlamentare Europeo del Partito Democratico, devo dire che gli inizi non sono stati facilissimi. Infatti malgrado dall’Italia ci fossero continue sollecitazioni affinchè il governo belga mi assegnasse una scorta, prima che la cosa andasse a buon fine mi sono trovato a vivere anche li situazioni paradossali. Come quando il capo della sicurezza belga, dopo aver ricevuto sollecitazioni dal Ministro dell’Interno italiano e una lettera persino dal Procuratore Nazionale Antimafia Piero Grasso, che gli chiedevano di provvedere alla mia protezione, mi chiamò e mi chiese chi mi volesse uccidere in Belgio. Che la mafia sia ormai globalizzata è ampiamente dimostrato, un esempio tra tutti è la strage di Duisburg, ma anche recentemente sono stati arrestati pericolosi boss che vivevano in Francia e persino nella stessa Bruxelles. Di tutto questo e di altro ancora ho parlato nel mio intervento che vi invito a seguire.
Posted on 24 agosto 2010 by admin
Gela 24/08.“Le minacce all’onorevole Lumia con le nuove gravi affermazioni, mostrano il volto volgare e bieco della mafia che non accetta alcuna regola democratica e vorrebbe imporre le proprie leggi spietate all’intera comunità”. Lo dichiara l’eurodeputato del partito Democratico Rosario Crocetta, commentando la notizia dell’ennesima lettera minatoria ai danni del senatore del PD Beppe Lumia e del sindacalista della Cgil Vincenzo Liarda, recapitata questa mattina presso la Camera del lavoro di Petralia Sottana.
“Nessuno si può illudere – continua Crocetta – che ci possa essere alcun arretramento nella gestione dei beni confiscati. I beni che la mafia ha sottratto alla collettività devono ritornare alla gente. Le prese di posizione di Lumia su questi argomenti, in particolare sul feudo Verbumcaudo di Polizzi Generosa, non solo sono chiare e decise, ma puntano al rispetto di quelle leggi che esistono nel nostro Paese e che non possono assolutamente essere evase. E’ ingenuo pensare da parte della mafia che con le minacce si possa bloccare un processo democratico che è ormai in atto nel paese e fa parte della coscienza collettiva dei siciliani e degli italiani tutti.
Lettera o non lettera il feudo Verbumcaudo deve tornare e tornerà ai cittadini, perchè quelli sequestrati alla mafia sono beni che sono stati sottratti alla gente con la violenza, con l’inganno, con la frode, con il sangue.
All’ onorevole Lumia – ha concluso l’europarlamentare del PD – la mia più sincera solidarietà, e l’impegno per una lotta comune, sempre a fianco. Ieri come oggi, come sempre.
A Liarda il sostegno di tutti i democratici onesti, di quanti credono che fare sindacato significhi mettere al centro del proprio impegno il tema della legalità e dello sviluppo”.
Posted on 24 agosto 2010 by admin
Posted on 21 luglio 2010 by admin
Bruxelles 21/07.“L’assoluzione di Stefano Italiano, dimostra come la fiducia nella Giustizia e nel lavoro dei magistrati, siano gli unici elementi per chi sceglie un percorso di legalità che possono portare dritto al chiarimento delle inchieste giudiziarie”. Lo dichiara Rosario Crocetta, eurodeputato del Partito Democratico. “Stefano e la cooperativa Agroverde, escono da una vicenda terribile che li aveva portati dall’essere simbolo della rivolta contro la mafia, a simboli di trasformismo e opportunismo. Continua Lettura