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Lettera a Martin Schulz per una Commissione Antimafia Europea

Posted on 25 febbraio 2010 by admin

Al Presidente del gruppo S&D, Martin Schulz

Oggetto: Commissione antimafia

Caro compagno,

come sai, il 20 Luglio 2009, ho inviato una lettera al Presidente del Parlamento, Jerzy Buzek, in cui richiedevo la costituzione di una Commissione d’inchiesta sul sistema mafioso in Europa, e i suoi possibili legami con le sfere politiche, economiche e finanziarie.

Il 20 Ottobre 2009, il Presidente Buzek mi informava con una lettera, che secondo l’articolo 184 del codice di procedura del Parlamento Europeo, esiste la possibilità di proporre una Commissione ad hoc presso la Conferenza dei Presidenti.

L’importanza del fenomeno mafioso e i suoi legami nel mondo sono evidenti, ancora di piú dopo i fatti italiani di ieri, riguardanti oltre 56 persone collegate alle compagnie di Fastweb e Telecom, accusate di riciclaggio in molti stati europei e in Sudamerica.

La mafia é oggi una multinazionale e la Giustizia agisce solo dopo il verificarsi del crimine; la politica ha il dovere di agire prima. La “politica del giorno dopo” non protegge la società.

I Socialisti e i Democratici si sono sempre distinti per le loro capacità di prevedere i fenomeni e di sviluppare un´azione di governo che permetta un’evoluzione armonica dei diritti del cittadino.

La mafia oggi distrugge l’economia, nega la Libertà e compromette lo stato di diritto. Le forze politiche democratiche legate ai lavoratori, hanno sempre condotto una battaglia per i diritti civili e per il progresso democratico delle istituzioni.

In seguito all’apertura del Presidente, spero che tu potrai chiedere ufficialmente la costituzione di una commissione, frutto di una grande battaglia per la democrazia e per la libertà di tutte le forze europee democratiche e socialiste.

Grazie Martin,

Rosario

Bruxelles, 24 Febbraio 2010

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Mafia, società e istituzioni locali a Serradifalco, (CL)

Posted on 07 settembre 2009 by admin

Illustre Prefetto di Caltanisetta,
dott.Petrucci

Oggetto: Mafia, società e istituzioni locali a Serradifalco, (CL)

Eccellenza,

mi rivolgo a Lei per la sua sensibilità e per il Suo più che affermato impegno sulle questioni della lotta alla mafia.
Vi é una voce diffusa negli ambienti cittadini di Serradifalco che l’Amministrazione Comunale in quella città avrebbe rifiutato di prendersi a carico un bene confiscato alla mafia. Questo bene era di proprietà del Boss Arnone.
Più complessivamente in città sarebbe in atto una vera e propria offensiva mediatica che tende non solo a giustificare la mafia ma addirittura a delegittimare le Istituzioni e le associazioni Antiracket.
In particolare, in un blog accessibile tramite Internet, gestito da qualche abitante di Serradifalco, ci sarebbero ripetute espressioni irriguardose nei confronti dei Carabinieri e degli imprenditori Antiracket e che addirittura in una radio locale sarebbe trasmessa la pubblicità di un bar, creata imitando la voce del “Padrino”.
Tale situazione sta destando molta preoccupazione tra i cittadini, molti dei quali pensano che sarebbe in atto un vero e proprio attacco alle politiche di legalità portate avanti dallo Stato e dall’associazionismo Antimafia.
Sono convinto che, sulla base dell’intransigenza democratica che ha caratterizzato ormai da diversi anni la Prefettura di Caltanissetta, e le Istituzioni preposte, queste sapranno mettere in campo le azioni necessarie al ripristino di corretti atteggiamenti e comportamenti democratici, col fine di impedire la ripresa di fenomeni mafiosi attraverso comportamenti errati e gravi e atteggiamenti culturali che sono in profondo contrasto con le politiche della legalità e della democrazia, per il rispetto delle istituzioni, dello stato democratico e della legalità.

Cordiali Saluti,

Rosario Crocetta

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Istituzione di una commissione parlamentare di studio e indagine sulle mafie

Posted on 17 luglio 2009 by admin

Al Presidente Jerzy BUZEK

Strasburgo, 16 luglio 2009

Oggetto: Istituzione di una commissione parlamentare di studio e indagine sulle mafie

Illustre Presidente,

nel congratularmi sinceramente per la Sua elezione, che sicuramente contribuirà a rafforzare l’integrazione europea e a favorire il dialogo con il resto del mondo, vorrei porre alla Sua attenzione la necessità che il Parlamento Europeo cominci ad affrontare in modo nuovo il problema del peso che sembrano avere le “mafie” all’interno della UE.

Chi, come me, viene dalla Sicilia, una regione profondamente devastata per anni dalla mafia e l’ha fortemente combattuta, in prima linea, ha la consapevolezza che tale organizzazione da fenomeno regionale siciliano si è ramificata in altre regioni di Italia ed oggi vi sono segnali forti di formazione di gruppi criminali e mafiosi in altri paesi dell’Europa e del mondo, tanto che, oggi, il termine mafia va coniugato al plurale e sostituito dalla parola “mafie”.

Normalmente, quando si pensa alla mafia, si pensa solo alle attività criminali, mentre oggi, sempre più, le organizzazioni mafiose parlano il linguaggio di alcuni uomini d’affari, di alcuni colletti bianchi e talvolta di alcuni uomini politici.

Le “mafie”, oggi, esercitano molte attività legali con sistemi illegali. Il denaro, infatti, ricavato dai traffici illeciti, viene riciclato e ripulito attraverso attività imprenditoriali e finanziarie, solo che, molto spesso, tale riciclaggio viene effettuato in quei territori dove normalmente non è intuibile una presenza mafiosa.

Tale situazione ha riflessi non soltanto sulla questione dei diritti e delle libertà personali dei cittadini, ma anche sul diritto alla libertà di impresa: le mafie infatti uccidono, condizionano, controllano, talvolta, anche i voti alle elezioni, incidono profondamente nell’economia favorendo le imprese illegali, che attraverso l’accesso a risorse finanziarie quasi illimitate finiscono per essere concorrenti delle imprese legali.

Combattere le mafie vuol dire, non solo prodigarsi per la difesa dei deboli e dello stato sociale, ma anche effettuare una grande battaglia per lo “Stato di diritto” e per i principi di una economia veramente libera.

Sig. Presidente, ritengo che sia necessario oggi istituire una commissione di indagine che affronti il sistema delle mafie in Europa e le interconnessioni con il sistema finanziario, imprenditoriale e politico, rappresentativo di quella parte politica malata che non può avere cittadinanza all’interno dello “Stato di diritto”.

Ritengo che l’avvio di tale attività sarà vista da tanti cittadini europei come un segnale di grande speranza che avvicina l’Europa alla condizione reale di tanti uomini e donne che vogliono vivere e lavorare in pace, in un Europa che fa rispettare i diritti e i doveri, in ogni angolo del proprio territorio.

Non è ammissibile infatti che esistano ancora territori off limits.

Abbiamo già concordato con il Capo della delegazione del Partito Democratico, On. Davide Sassoli, di portare all´interno delle commissioni competenti tale necessità, ma confidiamo nella Sua sensibilità per favorire la costituzione di una specifica commissione parlamentare.

Fortemente fiducioso in una sua proposizione positiva, Le porgo i sentimenti più sinceri della mia stima.

Rosario Crocetta

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